L’11 novembre 2021 la Conferenza Generale degli Stati Membri dell’UNESCO ha convalidato la registrazione di Teresa di Lisieux per gli anniversari a cui l’UNESCO sarà associata per gli anni 2022/2023, in occasione dei 150e anniversario nel 2023, della nascita di Thérèse Martin ad Alençon, 2 gennaio 1873. Giovane francese conosciuta in tutto il mondo, donna di cultura, educazione e scienza, Teresa di Lisieux, attraverso la sua personalità, il suo lavoro scruta le profondità del cuore umano e apre possibili vie di risposta agli uomini e alle donne di questo mondo in ricerca di senso, alla ricerca della pace personale e universale. Il riconoscimento da parte dell’UNESCO di Teresa di Lisieux su proposta della Francia apre nuove prospettive per la diffusione del suo messaggio di vita, pace e amore alle “isole più remote” come lo esprime Teresa di Lisieux stessa, alle “periferie”, secondo l’espressione di papa Francesco.

La Chiesa cattolica ha convocato un anno giubilare per commemorare la nascita della mistica, autrice e Dottore della Chiesa. L’8 gennaio, le porte sante delle basiliche di Lisieux e Alençon sono state aperte simultaneamente, segnando l’inizio dell’anno giubilare. Il vescovo di Bayeux e Lisieux, monsignor Habert, ha presieduto l’atto. Nel pomeriggio è stata celebrata la prima Messa per i pellegrini.
Thierry Hénault-Morel, rettore del santuario di Alençon (città natale di Teresa), ha spiegato che “ogni due anni, l’UNESCO omaggia le personalità che, ciascuna a modo suo, hanno lavorato e continuano a lavorare nei campi dell’educazione, della promozione delle donne, della cultura, della scienza e della costruzione della pace”. L’UNESCO spera anche che questo tributo offra maggiore visibilità e giustizia alle donne che hanno promosso i valori della pace con il loro operato. Vista la fama di Teresa di Lisieux nella comunità cattolica (la città di Lisieux è la seconda meta di pellegrinaggio in Francia dopo Lourdes), la celebrazione del suo compleanno può essere un’opportunità per sottolineare l’importante ruolo delle donne nella società, e rafforza l’enfasi dell’UNESCO sull’importanza della cultura nella promozione dei valori universali e come vettore di dialogo interreligioso. Le opere postume della santa carmelitana sono considerate della stessa importanza di quelle di altri autori francesi del XIX secolo, come Émile Zola e Guy de Maupassant.
Donna dalle virtù eroiche, Teresa ha vissuto al culmine della rivoluzione industriale, e pur essendo entrata nel Carmelo nel 1888 quando aveva appena 15 anni (ed essendo morta nel 1897, appena 9 anni dopo essere diventata monaca), “le sue opere mostrano un umanesimo integrale a sostegno di solidarietà, giustizia e pace tra i popoli, al servizio di una chiamata all’amore universale”, si legge nel comunicato diffuso dall’UNESCO. La pubblicazione dell’edizione critica delle sue opere è stata onorata dall’Académie Française nel 1989 con il Grand Prix du Cardinal Grente.