Sua Eccellenza Mons. Giovanni D’Alise, Vescovo di Caserta, ha celebrato la messa di apertura del V Centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù. I punti salienti dell’Omelia tenuta da Mons. Giovanni D’Alise, Vescovo di Caserta, nella Chiesa S.S. Annunziata Maddaloni, in occasione dell’apertura del V centenario della nascita di S. Teresa Di Gesù, possono essere così riassunti:
Sua Eccellenza ha esordito dicendo che è necessario passare dalle preghiere alla preghiera, intesa come relazione d’amore con Dio in, e per mezzo di, Cristo Gesù; bisogna dunque passare dalle formule verbali a quella condizione di abbandono che è caratteristica dell’orazione mentale. Entrare nell’orazione, ha continuato Mons. D’Alise, significa entrare nella ferita aperta del costato del Cristo crocifisso, questa è l’unica porta che ci introduce nel mistero del Dio vivente.
In quanto battezzati siamo chiamati a prendere parte a questo mistero per il bene di tutta l’umanità. Per questo motivo, questo quinto centenario deve diventar un’occasione viva, non solo per il Carmelo, ma per tutta la Chiesa; non solo per la Chiesa particolare, che è in Caserta, ma anche per la Chiesa universale. Questa è la missione specifica del Carmelo, che ha ricevuto questo dono per la Chiesa e, attraverso essa, per l’umanità intera.
Altro punto trattato del Vescovo D’Alise è stata la sottolineatura della dimensione ecclesiale di questo dono. Questo centenario viene allora visto come una opportunità per il Carmelo e per la Chiesa di Caserta a mettersi in cammino, un cammino ecclesiale verso la settima stanza, la stanza in si trova il Signore che ci attende. Citando la prima lettura della liturgia della parola, quella del libro della sapienza, Sua Eccellenza, ha sottolineato quanto sia prezioso questo dono della sapienza, al cui confronto nulla è paragonabile. “Noi non dobbiamo temere la scienza, primo perché la essa conosce quelle leggi della natura che la Sapienza stesso ha stabilito come leggi della natura e perché queste, in confronto alla sapienza di Dio sono nulla”.