350° Anniversario della Beatificazione del Santo Padre Giovanni della Croce (25 Gennaio 1675 – 2025)

Quest’anno ricorrono i 350 anni della beatificazione di San Giovanni della Croce, uno dei più grandi mistici della Chiesa Cattolica e un maestro spirituale di straordinario valore. La sua vita e il suo insegnamento continuano a essere un faro di luce per milioni di fedeli, e oggi, nel 2025, guardiamo con gratitudine alla sua figura, rinnovando il nostro impegno di seguire le sue orme nella ricerca di una spiritualità profonda e autentica.

Una delle tappe decisive per la beatificazione del santo carmelitano è legata proprio ad un miracolo avvenuto nella città di Bari. Questo fatto ha costituito uno dei segni più tangibili della sua santità.

La storia del miracolo che ha preceduto la beatificazione di San Giovanni della Croce ha radici nel monastero dei “Santi Giuseppe e Teresa al Porto” delle monache Carmelitane Scalze di Bari. Nel 1662, suor Anna Teresa di san Benedetto fu colpita da una paralisi che la lasciò priva di sensi per dodici anni, durante i quali i medici non trovarono rimedi efficaci per la sua malattia. Non riuscendo nemmeno a muoversi, riusciva solo a sollevare le mani per cibarsi.

Il 24 ottobre 1674, giunse al monastero la notizia della beatificazione di Giovanni della Croce, e suor Maria Giuseppa (una delle monache di questo monastero), con spirito di fede, portò un quadro del santo a suor Anna Teresa. Appena rimasta sola, la monaca cominciò a pregare intensamente, invocando San Giovanni della Croce. Subito dopo, provò una sensazione di luce interiore che la liberò miracolosamente dalla paralisi che la tormentava da anni. I suoi muscoli e nervi, inerti da così tanto tempo, ripresero improvvisamente vigore.

Desiderosa di testimoniare il miracolo, suor Anna Teresa si alzò e, camminando con agilità, si recò al coro per  ricevere la comunione. La notizia si diffuse rapidamente in tutta Bari, e la gente accorse numerosa al monastero. Per soddisfare la curiosità popolare, la suora si inginocchiò sulla soglia della clausura, ma questo gesto provocò una reazione inaspettata: fu costretta a rimanere immobile per alcune settimane, come avvertimento per aver violato la clausura. In seguito, ella fece un voto di non avvicinarsi mai più alla porta di uscita del monastero e, subito dopo, sentì una voce che le annunciava la sua guarigione definitiva.

Questo miracolo fu subito riconosciuto come un segno straordinario dell’intercessione di San Giovanni della Croce. Fu sottoposto a rigorosi esami e inchieste da parte delle autorità ecclesiastiche, che ne verificarono l’autenticità. La Chiesa, quindi, riconobbe l’intervento divino e attribuì il prodigio a San Giovanni della Croce, favorendo così un passo fondamentale verso il suo riconoscimento ufficiale come beato.

Nel frattempo il miracolo di Bari ha rafforzato la devozione dei fedeli verso il santo, ha testimoniato la potenza della preghiera e dell’intercessione dei santi, che continuano ad agire nella vita quotidiana dei credenti.

La figura di San Giovanni della Croce, con la sua spiritualità profonda e il suo cammino di fede, continua a ispirare chi cerca di avvicinarsi a Dio con umiltà e amore. Per questo oggi, a distanza di 350 anni dalla sua beatificazione, ricordiamo con gratitudine la sua vita dedicata a Dio, attraverso il suo esempio di povertà, di umiltà e di preghiera.

Diventi questa un’occasione per rinnovare il nostro impegno a seguire Cristo, attraverso la via della Croce, che San Giovanni ha così sapientemente tracciato.

Articolo a cura di Fra Michele Piperis, Ocd

Puoi leggere la cronaca del miracolo avvenuto nel nostro monastero di Bari, cliccando su questo link