Nel cuore della memoria ecclesiale della nostra comunità, il 18 aprile 2026 segna un anniversario di particolare significato: il settantesimo anno dalla posa e benedizione della prima pietra della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Monte Carmelo e Santa Teresa di Gesù Bambino, in Bari. Un evento che affonda le sue radici in un tempo di rinascita e di speranza, quando la città di Bari, nel secondo dopoguerra, avviava un ampio processo di ricostruzione urbana e spirituale.
Nel dicembre del 1953, l’Arcivescovo di Bari, Enrico Nicodemo, affidò all’architetto romano Enrico Del Debbio l’incarico di progettare la nuova chiesa parrocchiale, affidata alla cura dei Frati Carmelitani Scalzi. Il progetto si inseriva in un più ampio piano nazionale di costruzione di nuove chiese e case canoniche, sostenuto anche dal concorso dello Stato, per rispondere alle esigenze pastorali di quartieri in forte espansione.
Il nuovo edificio liturgico fu concepito per accogliere fino a circa 2000 fedeli, su una superficie di circa 700 mq. Del Debbio scelse la tipologia dell’aula unica, con il coro posto come elemento di raccordo tra la chiesa e il convento esistente, creando così un dialogo armonico tra vita liturgica e vita comunitaria.
L’aula liturgica, dalla singolare conformazione planimetrica ottagonale, allungata e simmetrica, assume una forma quasi stellare. Nella visione del progettista, essa richiama simbolicamente “l’arca del salvamento”, spazio che accoglie il popolo dei fedeli sotto il segno della Croce, chiaramente evocata nella struttura delle travature principali della copertura. Una chiesa pensata non solo come edificio, ma come segno teologico e spirituale.
Particolarmente significativo è anche il dato della duplice dedicazione, a Santa Maria del Monte Carmelo e a Santa Teresa di Gesù Bambino, che ha influenzato la stessa impostazione architettonica: la chiesa è infatti priva di una facciata principale univoca, ma presenta due portali d’ingresso disposti ad angolo retto, quasi a sottolineare l’accoglienza plurale e aperta della comunità cristiana.
Elemento distintivo dell’intero complesso è il campanile, collocato in posizione isolata rispetto alla chiesa, in un punto strategico tra Via Napoli e Via Brigata Regina. Esso si impone come segno urbano e spirituale nello skyline della città, diventando punto di riferimento per chi arriva da nord e per chi si affaccia verso il mare. Non solo struttura architettonica, ma vero e proprio “segno di presenza” della Chiesa nel territorio e nella vita del quartiere.
I lavori di costruzione si svilupparono nell’arco di quattro anni, dal 1954 al 1958. Il momento decisivo fu il 18 aprile 1956, Festa del Patrocinio di San Giuseppe, quando l’Arcivescovo Enrico Nicodemo presiedette la solenne cerimonia di posa e benedizione della prima pietra, dando ufficialmente inizio alla costruzione della nuova chiesa e inaugurando simbolicamente il cammino della futura comunità parrocchiale.
A settant’anni di distanza, questo anniversario non è soltanto memoria di un evento architettonico o urbanistico, ma celebrazione di una storia viva: quella di una comunità che ha trovato in queste mura un luogo di fede, di crescita, di incontro e di missione. La pietra posta nel 1956 continua ancora oggi a sostenere non solo un edificio, ma un popolo in cammino, chiamato a vivere il Vangelo nel cuore della città.
Bari 18 Aprile 2026
70° anniversario della posa della prima pietra
della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Monte Carmelo
e Santa Teresa di Gesù Bambino
