Il Padre Provinciale p.Luigi Gaetani e Padre Pablo Andrés Rodríguez Rojas, ospiti della trasmissione “CON VOI insieme nella Fede” condotta da Don Mimmo Minafra, per parlare al pubblico di Antenna Sud della devozione del Gesù Bambino di Praga
Il Padre Provinciale p.Luigi Gaetani e Padre Pablo Andrés Rodríguez Rojas, ospiti della trasmissione “CON VOI insieme nella Fede” condotta da Don Mimmo Minafra, per parlare al pubblico di Antenna Sud della devozione del Gesù Bambino di Praga
Nel cammino della Chiesa pellegrina sulla terra, il Signore ha posto quale segno luminoso la beata Vergine Maria, Madre di Dio e nostra. Invochiamo insieme a lei, come gli apostoli, lo Spirito che l’avvolse con la sua ombra, affinché venga in aiuto alla nostra debolezza e ci disponga ad accogliere Cristo, principe della pace.
[Immagini Tratte dalla veglia di Preghiera per la Pace nella Basilica di San Nicola, promossa dalla Cei, presieduta dal Card. Matteo Zuppi – Bari, Mercoledì 21 dicembre 2022]
Nell’arco di questi ultimi 60 anni è stato messo in evidenza, da più parti e a più riprese, lo stretto legame tra il “fenomeno di Jaddico” e il Concilio Vaticano II. Gli eventi di Jaddico, infatti, possono inquadrarsi nello spazio di tempo che va dall’11 agosto 1962 al 27 maggio dell’anno successivo, arco temporale che in qualche modo combacia con la prima sessione conciliare, iniziata l’11 ottobre 1962 e interrottasi a seguito della morte del Santo Padre Giovanni XXIII il 3 giugno dell’anno seguente. Continue reading
Domani, 8 dicembre 2022, mons. Domenico Caliandro, promulgherà un decreto con cui riconosce soprannaturali e riferiti alla Beata Vergine Maria le apparizioni e i fenomeni avvenuti a Jaddico a Teodoro D’Amici. Il santuario di Jaddico, intitolato a S. Maria Madre della Chiesa, è da decenni meta di migliaia di fedeli. È alle porte della città di Brindisi, ma è frequentato da persone provenienti anche dalle province circostanti, che lì trovano un luogo di spiritualità, di pace e di conforto.Nonostante i vescovi brindisini abbiano sempre riconosciuto la valenza spirituale del luogo, nulla mai si era detto in maniera definitiva rispetto al fenomeno che ha portato alle origini del santuario. Continue reading
Giovedì 1 Dicembre 2022 alle ore 19:15 presso la Sala Conferenze della nostra Parrocchia “Santa Maria del Monte Carmelo” in Bari (Via Napoli 280). Interverranno l’autrice del testo Dott.ssa Maria Tondo, l’Arcivescovo di Bari-Bitonto Mons. Giuseppe Satriano, il nostro Provinciale P. Luigi Gaetani e modererà l’evento la Prof.ssa Eleonora Palmentura.
Il sogno di dare la propria vita a Dio attraverso la realizzazione di sé stessi, nel Carmelo teresiano può essere motivato dall’attrazione. Gesù, co/n i suoi gesti e con le sue parole, seduceva tutti coloro che avevano a che fare con Lui; questa forza, che attira verso l’amore e che scaturisce dalla sua coerenza di vita nell’obbedienza al Padre, fonda la motivazione principale del lavoro che vogliamo realizzare: aiutare a chi sta in un percorso di ricerca vocazionale a ritrovare i segni e i tratti della propria chiamata. Continue reading
«Scoprire Teresa è scoprire noi stessi; ma è anzitutto scoprire Lui e scoprirci a Lui, come è avvenuto in lei. Se ci narra la propria vita è soltanto perché ha sperimentato la verità di Dio e il suo amore per l’uomo». Teresa di Gesù, amica di Dio e degli uomini, Santa con una straordinaria misura umana, scrittrice avvincente dei misteri di Dio, innamorata di Cristo, vero Dio e vero Uomo e figlia della Chiesa.
Tutto cominciò quando l’allora Priora del monastero, madre Carmela del S. Cuore di Gesù, alla nascita Ida Piccinno, era stata colpita da pleurite, una malattia molto frequente allora e si trovava a letto. Quando era avvolta da una forte febbre una voce femminile le disse: « Non temete, ciò che faccio è per il vostro bene, non per il vostro male ». Continuando: « Dio si serve indifferentemente degli esseri del cielo come di quelli della terra: ecco, io vi porto cinquecento lire per sovvenire ai bisogni della vostra comunità». La Priora rispose: « Ma i debiti del convento sono solo di trecento lire! ». Molto tempo dopo si scoprirà che quella strana voce apparteneva a S. Teresa di Gesù Bambino, conosciuta anche come Teresa di Lisieux e come Santa Teresina. La madre superiora difatti aveva un urgente bisogno per il monastero di quelle trecento lire. Una legge del governo italiano del 17 febbraio 1861, un mese prima dell’unità d’Italia, aveva stabilito l’espropriazione e la soppressione di moltissimi beni ecclesiastici soprattutto nel Meridione, dove erano anche più numerosi. Nell’elenco dei beni da sopprimere compariva il monastero delle Carmelitane di Gallipoli, che come gli altri, poteva garantirsi la sopravvivenza solo pagando una cospicua percentuale di tributi all’erario.