350° Anniversario della Beatificazione del Santo Padre Giovanni della Croce (25 Gennaio 1675 – 2025)

Quest’anno ricorrono i 350 anni della beatificazione di San Giovanni della Croce, uno dei più grandi mistici della Chiesa Cattolica e un maestro spirituale di straordinario valore. La sua vita e il suo insegnamento continuano a essere un faro di luce per milioni di fedeli, e oggi, nel 2025, guardiamo con gratitudine alla sua figura, rinnovando il nostro impegno di seguire le sue orme nella ricerca di una spiritualità profonda e autentica. Continue reading

Un Natale di Speranza: Regala un Futuro alla Nostra Chiesa

Nel cuore di Bari, la Chiesa Santa Maria del Monte Carmelo è da sempre un punto di riferimento per la nostra comunità. Ogni angolo racconta la storia di chi ci ha preceduti, e ogni mattone porta con sé il ricordo di generazioni che hanno pregato e sperato in questo luogo sacro. Oggi, però, la Chiesa ha bisogno di un aiuto urgente per tornare a splendere, per continuare ad essere il cuore pulsante della nostra fede e della nostra comunità. In questo periodo natalizio, che ci invita alla riflessione e alla generosità, vi proponiamo un dono speciale, che non solo arricchirà il nostro Natale, ma lascerà un segno profondo per il futuro. Un dono che durerà nel tempo: la possibilità di contribuire alla ristrutturazione della nostra amata Chiesa. Continue reading

Cercati in Me, un viaggio al centro del Cuore dove Qualcuno attende con Amore
ᑕᗩᗰᑭO ᐯOᑕᗩᘔIOᑎᗩᒪᗴ    𝐍𝐮𝐬𝐜𝐨, 22 – 27 𝐋𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 2024
Le esperienze estive dei campi scuola vocazionali sono una proposta di fede per ragazzi e ragazze, un’opportunità per pensare la propria vita, il proprio cammino e le proprie scelte alla luce del Vangelo; trovare le parole con cui rispondere al Signore che chiama alla sua sequela. È un tempo per conoscersi meglio, fare nuove amicizie nella condivisione della vita, nella preghiera, nel gioco!

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Una carezza sull’umano – l’esperienza di santità della Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso

Vogliamo fare memoria di una nostra sorella che è particolarmente legata all’esperienza della nostra provincia religiosa, così come la Beata Elia è legata a noi per il vincolo di fraternità essendo stata Carmelitana Scalza nel Monastero di Bari e così come la Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso è legata a noi perché è stata Carmelitana Scalza nella comunità di Napoli. Due beate che illuminano la vita, il nostro servizio alla Chiesa. Due sorelle che accompagnano il cammino di tanti religiosi, religiose, laici che si riconoscono nella famiglia del Carmelo Teresiano. Noi dobbiamo accogliere la testimonianza di queste sorelle (ed in questa occasione quella della Madre Giuseppina) che sicuramente continuano a illuminare il cammino di ciascuno di noi e a ricordarci che la santità non è la condizione di pochi, ma che la santità è offerta a tutti. Continue reading

Bina Morfini, donna tenera e forte

Domani, Martedì 4 Giugno 2024, si terrà presso la Curia Diocesana di Bari-Bitonto, la sessione finale dell’inchiesta diocesana suppletiva sulla “vita, virtù, fama di santità e di segni” della Serva di Dio Isabella Morfini, Fondatrice dell’Ordine Secolare Carmelitano a Bari, per l’occasione riportiamo qui l’omelia della celebrazione vissuta il 19 Aprile di questo anno, nell’anniversario della nascita della Serva di Dio.

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Fra Immacolato Brienza, un “Frate Carmelitano” tra le mura domestiche, per essere vittima d’amore per la Santificazione del Clero

Nello scenario storico-ecclesiale del XX secolo, tra le tante personalità di rilievo umano, spirituale e mistico, si staglia in modo delicato ed incisivo al tempo stesso la figura di fra Immacolato Giuseppe di Gesù, al secolo Aldo Brienza, un uomo della generosa terra del Molise, vissuto nella città di Campobasso dal 15 agosto 1922 al 13 aprile 1989 in piazza Vincenzo Cuoco, al civico 2, cioè in una zona della città tra le più centrali ed importanti, ove è possibile incontrarsi, relazionarsi, condividere il proprio vissuto con racconti ed amicizie. Insomma, una quotidianità tra le più normali e feriali, che quello squarcio storico poteva offrire. Eppure, in quella casa, in quella ferialità, nella discrezione e nascondimento si consumava una pagina di alta spiritualità e mistica, che a tempo opportuno la città di Campobasso e oltre si sarebbero gradualmente accorte. Cosa è avvenuto in quel contesto domestico per oltre cinquant’anni? Perché ci stiamo ritrovando a riflettere su quest’uomo, un religioso appartenente all’Ordine dei Carmelitani Scalzi, senza essere mai entrato in convento, che la nostra riflessione ora vuole contemplare come icona di sofferenza? Per rispondere dobbiamo partire dai fatti. Continue reading

“Siate altri Cristi. Siatelo sempre, perché siete sacerdoti per sempre” Ordinazione Presbiterale di Fra Aristotle e Fra Vincenzo

Domenica 28 Aprile, durante la Messa presieduta da Mons. Satriano, la nostra comunità carmelitana di Bari, come tutta la nostra Provincia di Napoli, in unione alla Chiesa locale e universale, ha gioito del dono del sacerdozio trasmesso per le mani di Mons. Satriano a Fra Vincenzo Vincenzini e Fra Aristotle Arceo. Sono diventati sacerdoti, sacerdoti carmelitani, sacerdoti per sempre. Continue reading

“La causa è vinta!” – L’iter del processo di Beatificazione di Suor Elia di San Clemente

In un giorno del marzo 1920, nel Monastero di Bari intitolato a San Giuseppe, una novizia Carmelitana Scalza si stava accingendo ad entrare in ritiro per prepararsi, nel silenzio e nella solitudine, alla Professione dei voti perpetui. Ma la Madre Priora la distolse dalla sua santa impazienza e le chiese di raggiungerla in parlatorio: Suor Anna di Gesù obbedì prontamente e si trovò davanti, al di là della grata, due ragazze che – le fu detto – a breve sarebbero entrate a far parte di quella Comunità. Suo compito, spiegò la Madre presentandogliele, era pregare per loro. La giovane suora le guardò con più attenzione: lì per lì la attirò il bel visetto di Chiara e la sua eleganza. Ma poi incrociò gli occhi profondi di Teodora, minuta e poco
appariscente, che la guardavano con una particolare intensità: e certo sentì qualcosa nell’anima, dato che quello sguardo non la lascerà più, al punto che anni dopo ancora ne parlerà.
La Priora non si rese conto di aver compiuto un gesto profetico: aveva appena presentato una futura Beata (la diciannovenne Teodora) a colei che, a sua volta eletta Priora, si sarebbe adoperata con zelo per avviare e accompagnare le prime tappe della sua causa di Beatificazione. In quello sguardo che, per pochi attimi, aveva attraversato la fitta grata della clausura, si era concentrata una storia importante che avrebbe segnato non solo le due protagoniste, ma l’intera Comunità del Monastero e la vita di tante altre persone che quel giorno non erano ancora nate. Continue reading

Il miracoloso quadro di San Giuseppe del Monastero dei Ponti Rossi di Napoli

Antonietta Catanea (sorella della nostra Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso) dopo essere stata sei mesi nel monastero di Carmelitane Scalze dell’Arco Mirelli di Napoli, tornerà a casa per problemi di salute. Ma il desiderio di donarsi al Signore nella famiglia carmelitana si fa sempre più vivo nel suo cuore. Mentre pregava nella chiesa di S. Teresa al Museo chiedendo la grazia alla Madonna del Carmelo di indossare il Santo abito carmelitano, come risposta a questa preghiera, sente una voce che le dice: “Non solo indosserai le sacre lane del Carmelo in un nuovo Monastero, ma questo sarà da te fondato”. Scriverà la fondatrice, Antonietta: “A questa voce restai molto sbalordita; come potevo io fondare un Monastero, incapace di tutto e priva di mezzi?”. Da questo momento inizia un vero combattimento spirituale tra quello che sente chiaramente in preghiera e l’incredulità del suo padre spirituale, P. Romualdo, che poi diventerà il co-fondatore del Monastero dei santi Teresa e Giuseppe, meglio conosciuto come il Monastero dei Ponti Rossi. Il 4 novembre 1909 accade qualcosa di molto particolare, sarà il primo segno della nuova fondazione. Lasciamo alla stessa Madre fondatrice i il racconto.

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MIRACOLO A BARI! Un miracolo attribuito all’intercessione di san Giovanni della Croce e decisivo per la sua canonizzazione, fu compiuto nell’attuale capoluogo pugliese.

«Miracolo! Miracolo!» è il grido che ha caratterizzato e caratterizza da tanti secoli la fede semplice e genuina del popolo di Dio.
Questo fatto non deve suscitare perplessità o pregiudizi di sorta, perché la tensione verso il soprannaturale e le sue molteplici espressioni è indicatrice del fatto che, se da una parte e in alcuni casi, dietro questi eventi, potrebbero celarsi abusi spirituali come anche inutili e vane curiosità, dall’altra rintracciamo un’evidente e profonda sete di Dio che dimora nel cuore dell’uomo. Continue reading