Quando Gesù Bambino scelse Matino: Il legame speciale tra il piccolo Re di Praga e il Carmelo di Matino.

Tutti i monasteri e conventi sono centro di irradiazione di questa preziosa devozione e se da questi non sono segnalati prodigi e grazie, è solo perchè avvengono con tale frequenza da ritenerli normali. Ma c’è un monastero di cui vogliamo parlarvi, la cui storia Gesù Bambino di Praga volle legare a sé in modo tutto particolare: il monastero delle Carmelitane Scalze di Matino. Tutto il Carmelo d’Italia era impegnato a far conoscere la prodigiosa storia di Gesù Bambino di Praga e un po’ dappertutto correva la fama dei prodigi che gli piaceva tanto fare per rendere felici i suoi devoti, in particolare delle grazie con cui beneficava i suoi piccoli amici. Così avvenne che, venendo per diversi anni i padri carmelitani a Matino per predicare in occasione della novena della Madonna del Carmine, incominciarono a parlare del piccolo Re e a far conoscere le meraviglie che egli operava fra i suoi devoti. Matino è una piccola e bella cittadina del basso Salento, a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca e si rivelò subito un terreno fertile per la nuova devozione grazie alla famiglia Sergio. Continue reading

Fra Ambrogio Mariano di San Benedetto: un figlio del Regno di Napoli tra i primi del Carmelo Scalzo

Una figura affascinante e controversa agli inizi del Carmelo Scalzo, fra Ambrogio Mariano di San Benedetto (1510–1594) testimonia quanto la riforma teresiana abbia avuto fin dalle origini un respiro universale. Tra i primi ad accogliere l’ideale della riforma promossa da Santa Teresa di Gesù vi furono anche figli della nostra terra, il Mezzogiorno d’Italia. È un dato che sorprende e, al tempo stesso, riempie di gratitudine: agli inizi dell’avventura del Carmelo Scalzo, accanto alla Santa, troviamo infatti Ambrogio Mariano di San Benedetto, originario di Bitonto, e Giovanni Narducci, che diventerà fra Giovanni della Miseria, passato alla storia come il pittore dell’unico ritratto per il quale Teresa posò in vita. Continue reading

Quando i Santi si riconoscono il Beato don Carmine de Palma e la Bari di inizio 1900

C’è una santità che non ama stare davanti, che non cerca la luce dei riflettori, che sceglie un posto nascosto. Il Beato Don Carmine De Palma quel posto lo aveva trovato: dietro l’altare, accanto al Tabernacolo.  Oggi, 29 gennaio, la Chiesa di Bari-Bitonto celebra per la prima volta la sua memoria liturgica. È come se Bari, sua città natale, tornasse a sussurrare il suo nome con gratitudine. Don Carmine era nato qui il 27 gennaio 1876 e qui aveva imparato che il sacerdozio non è un ruolo, ma una dimora: restare con Gesù. Negli ultimi anni della sua vita amava dire, con una semplicità disarmante: «Se tornassi a vivere, non vorrei fare altro che stare accanto a Gesù nell’Eucaristia, in una chiesetta di campagna».
Non era nostalgia, ma verità. Tutta la sua vita era stata così. Continue reading

La storia siamo noi – IV centenario dell’erezione canonica della provincia di Napoli

La storia continua. E non solo perché siamo giunti a un nuovo anno, ma perché il 1° gennaio è segnato da una ricorrenza significativa per la nostra Semiprovincia di Napoli: la Solennità della Madre di Dio, alla quale essa è intitolata e affidata. E ciò accade a 400 anni di distanza da quando la Provincia fu canonicamente eretta. Era il 9 Maggio 1626.

 

È il segno di una storia lunga, importante e per questo da non trascurare ma da rispettare e ammirare.
Sì, perché pur in mezzo alle molteplici sfide della quotidianità e dei secoli, questa “madre” ha generato tanti figli che hanno servito, nel loro possibile, il Signore, la sua Chiesa e l’Ordine del Carmelo, e ai quali va la nostra gratitudine per la dedizione, lo zelo e i sacrifici generosi e silenziosi offerti per il bene delle anime e anche dei figli del Carmelo delle generazioni successive.

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Maria Immacolata: segno del destino ultimo dell’uomo

La collocazione di questa festività nel cammino dell’Avvento fuga ogni tentativo di ridurla a dimensione sentimentale e pietistica. L’«Immacolata concezione»), è segno emblematico di quello che desideriamo e speriamo di essere rispetto ad un mondo opaco e colmo di violenze; è primizia di quella umanità nuova a cui la venuta di Cristo destina tutti gli uomini e le donne per via di redenzione, compresa la mamma. La persona di Maria dal suo primo esistere fino all’ultimo istante della sua vita è stata sotto il segno di Dio. Ella non ha conosciuto l’esperienza del peccato, ma ha sperimentato l’essere «piena della grazia».

La storia di Maria è una storia particolare, un dono eccezionale e Lei canta questo dono di Dio che salva nella gratuità e nella ricchezza delle sue infinite risorse. L’evangelista Luca fa di Maria un’orante meravigliata, stupita e traboccante di gratitudine (Magnificat). Continue reading

Teodoro, da Servo di Maria a Servo di Dio

Da 60 anni in questo tempio veneriamo Maria Madre della Chiesa. In questo stesso tempio stasera si celebrerà la Chiesa Madre dei santi.  Essere madre è un attributo che vale tanto per Maria quanto per la Chiesa. La Vergine Maria infatti è modello della Chiesa. Perché Maria è la Madre di Dio ma è anche Madre della Chiesa, cioè il corpo di Cristo di cui anche noi siamo membra vive.

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Dieci anni di santità coniugale: i Coniugi Martin e il messaggio del Papa

Lo scorso 1° ottobre, festa di Santa Teresa di Gesù Bambino, Papa Leone ha indirizzato una lettera a Sua Eccellenza Mons. Bruno Feillet, Vescovo di Séez (Francia), in occasione del decimo anniversario della canonizzazione dei Santi Zelia e Luigi Martin, genitori di Teresa di Lisieux. La canonizzazione dei coniugi Martin avvenne il 18 ottobre 2015, in Piazza San Pietro, per opera di Papa Francesco. Il messaggio del Santo Padre accompagna i festeggiamenti del decennale che si svolgono nella città di Alençon, luogo natale della santa e dei suoi genitori, esempio luminoso di amore coniugale e di fede vissuta nel quotidiano. «Tra tutte le vocazioni, il matrimonio è una delle più nobili ed elevate» – scrive Papa Leone – ricordando come i coniugi Martin siano stati una “coppia esemplare”, profondamente felice, capace di vivere il Vangelo nella semplicità della vita familiare. In un tempo segnato da smarrimento e fragilità dei legami, la testimonianza di Zelia e Luigi Martin mostra che la famiglia, così come l’ha voluta il Creatore, non è superata né noiosa, ma rimane una via di santità, di amore e di speranza per la Chiesa e per il mondo. Continue reading

Elia di San Clemente: un’anima perduta in Dio, dono di Bari alla Chiesa

Nel cuore della terra di Puglia, dove il cielo si specchia nel mare e la pietra racconta la fede di generazioni, è sbocciato il fiore luminoso della Beata Elia di San Clemente, carmelitana scalza, “piccola nuvola bianca” scomparsa all’orizzonte d’esilio per perdersi nell’immensità di Dio. Nata a Bari il 17 gennaio 1901 con il nome di Teodora Fracasso, terzogenita di Giuseppe e Pasqua, Teodora crebbe in un ambiente familiare semplice ma profondamente cristiano. Fu battezzata pochi giorni dopo, nella chiesa di San Giacomo, da suo zio, don Carlo Fracasso. Una benedizione nascosta, quella, che segnava fin da subito la sua appartenenza a Dio. Continue reading

Teresa di Lisieux: un “Uragano di Gloria” – Settimana di Spiritualità nel Centenario della sua Canonizzazione

A cent’anni dalla sua canonizzazione, Santa Teresa di Lisieux continua a parlare al cuore della Chiesa. La sua vita, semplice ma straordinaria, è una testimonianza potente dell’amore di Dio che si fa carne nei piccoli gesti quotidiani. In occasione di questo significativo centenario, la Parrocchia di Santa Maria del Monte Carmelo di Bari invita tutta la comunità a una Settimana di Spiritualità, dal 12 al 17 maggio 2025, per riscoprire il messaggio rivoluzionario della “Piccola Via” e vivere insieme un cammino di preghiera, meditazione e approfondimento teologico. Continue reading